INSIEME ALLA DOTTORESSA LUCY SANTORO, COLLABORATRICE DELLA FARMACIA MIGALI DI LECCE, SCOPRIAMO COME.

L’estate sta finendo, ma la pelle dorata può continuare a risplendere a lungo.

L’abbronzatura, per molti, è sinonimo di benessere e vitalità. Una pelle dorata trasmette l’idea di vacanza, relax, e tempo trascorso all’aperto. Ma la tintarella, per quanto desiderata, è un fenomeno temporaneo perché dopo poche settimane dal rientro in città il colorito tende a svanire. Conoscere i meccanismi biologici che regolano la pigmentazione cutanea e i fattori che accelerano o rallentano la perdita del colore permette di mettere in pratica strategie efficaci e sicure per prolungarla. Ne parliamo con la dottoressa Lucy Santoro, collaboratrice della Farmacia Migali di Lecce.

Dottoressa Lucy, perché la pelle si abbronza?

L’abbronzatura è una risposta fisiologica al sole: i melanociti, cellule specializzate dell’epidermide, producono melanina per proteggere il dna dalle radiazione ultra-violette. Questo pigmento si distribuisce negli strati superficiali della pelle, conferendole la tipica tonalità dorata. Con il ricambio cellulare, un processo naturale che avviene ogni 30-40 giorni, lo strato più esterno si rinnova e la melanina viene gradualmente eliminata, facendo sbiadire la tintarella.

Quali vantaggi dall’abbronzatura?

L’esposizione al sole, se moderata, stimola la produzione di vitamina D, fondamentale per la salute delle ossa e del sistema immunitario. L’abbronzatura può uniformare l’incarnato e migliorare l’autostima. Tuttavia, occorre non sottovalutare i rischi di un’eccessiva esposizione: quest’ultma infatti, accelera l’invecchiamento cutaneo, favorisce la comparsa di macchie e fa aumentare il rischio di patologie della pelle.

Quali sono i principali accorgimenti per farla durare?

La prima regola per mantenere più a lungo l’abbronzatura è preservare la barriera cutanea. Una pelle secca tende a desquamarsi più rapidamente, accelerando la perdita di colore. Creme idratanti con ingredienti come acido ialuronico, aloe vera, pantenolo o burro di karité, per esempio, nutrono in profondità e riducono la perdita d’acqua. Anche l’idratazione interna è fondamentale: bere almeno due litri d’acqua al giorno aiuta a mantenere elasticità e tono. Inoltre, una leggera esfoliazione settimanale elimina cellule morte e impurità, rendendo l’abbronzatura più uniforme. L’importante è scegliere prodotti delicati per non aggredire l’epidermide. Anche la doccia ha la sua importanza, meglio se eseguita con acqua tiepida, detergenti a pH fisiologico e brevi risciacqui, evitando bagni molto caldi che seccano la pelle. Il farmacista potrà consigliare i migliori prodotti per una detersione delicata e una profonda idratazione. Altro fattore essenziale è l’alimentazione. Frutta e verdura ricche di betacarotene (per esempio carote, albicocche, melone, zucca) stimolano la sintesi della melanina e hanno un effetto antiossidante. La vitamina C, che si trova negli agrumi, nel kiwi o nei peperoni, favorisce la produzione di collagene, mentre la vitamina E, contenuta nell’olio extravergine d’oliva, nelle mandorle e nocciole, contrasta i radicali liberi generati dai raggi UV. Una dieta equilibrata non prolunga solo la tintarella, ma protegge la pelle dall’invecchiamento precoce.

E gli integratori? Quando possono aiutare?

Negli ultimi anni il mercato degli integratori che aiutano l’abbronzatura è cresciuto notevolmente. Incominciamo con i carotenoidi: betacarotene, licopene e luteina sono pigmenti naturali presenti in molti vegetali. Assunti come integratori, possono aumentare la resistenza della pelle ai raggi UV e contribuire a mantenere un colorito uniforme. Il loro effetto non è immediato, infatti devono essere assunti per alcune settimane prima dell’esposizione solare e continuati successivamente per consolidare i risultati. La vitamina C e la vitamina E aiutano a contrastare lo stress ossidativo indotto dai raggi solari, preservando la salute delle cellule cutanee e quindi la qualità dell’abbronzatura. Il selenio e lo zinco sono oligoelementi importanti per la funzione immunitaria e per la protezione della pelle dai radicali liberi. Infine l’astaxantina, un carotene derivato dalle alghe, meno noto ma particolarmente efficace come antiossidante. Occorre tenere sempre presente il fatto che gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata e vanno usati con consapevolezza. Un eccesso di betacarotene, per esempio, può conferire alla pelle una sfumatura giallastra, innocua ma antiestetica. Inoltre le persone con patologie o in terapia farmacologica dovrebbero sempre consultare il medico o il farmacista di fiducia prima di assumere integratori.

In conclusione, prolungare l’abbronzatura è possibile con semplici accorgimenti quotidiani: idratazione costante, alimentazione ricca di nutrienti, esfoliazione leggera e, per chi lo desidera, integratori mirati sotto consiglio del farmacista. Come sempre la chiave è l’equilibrio. La tintarella è un dono temporaneo, mentre una pelle sana e curata è un investimento a lungo termine.


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